|
Parla agli altri
popoli: per lanciare un messaggio di pace e far sapere che c'č un luogo
ideale che si chiama Mediterraneo. |
|
Col "Dialogo" il Medi-terraneo parla a se stesso:
dall'una all'altra riva, dal Medioriente a
Gibilterra, perchč i po-poli ritrovino le comuni radici e provino a far
crescere tronco e rami.
|
|||||||
|
il
giornale dei popoli del Mediterraneo a cura della Societā
Siciliana per l'Amicizia fra i Popoli |
|||||||||
|
حوار
البحر
المتوسطي |
|||||||||
|
|
|||||||||
|
|
|||||||||
|
● La Societā Siciliana per l'Amicizia
fra i Popoli ANSAMED EVENTI -Il Mediterraneo dei fotografi -Donne e Giornalismo nel Mediterraneo -Regioni Euromediterranee
a convegno a Taormina -Galassia Gutenberg,
libri dal Mediterraneo ● Infomedi, informazioni on line dal Mediterraneo ● Coppem, comitato per
il partenariato euromediterraneo ● Camera di Commercio Italo-Araba |
Ninni Radicini "Da Bisanzio alla Grecia moderna: Arte Ellenica nelle avversita', 1453-1830" Mostra, Onassis Cultural Center
- New York. Termina il 6 maggio 2006 |
|
|||||||
|
Quattro secoli di storia della Grecia -
dalla caduta di Costantinopoli alla liberazione dal giogo turco - attraverso
una serie di tesori artistici provenienti dal Museo Benaki
di Atene. Centotrentasette opere - icone, dipinti,
sculture in legno, costumi, lavori in metallo, gioielleria,
ceramiche - per rappresentare la evoluzione storica e culturale del popolo
ellenico. La mostra e' strutturata in modo da suddividere
i quattro secoli in periodi, caratterizzati con le opere corrispondenti,
esplorando l'eredita' artistica e spirituale della Chiesa ortodossa, la
rilevanza delle arti decorative, le descrizioni della Grecia da parte di
viaggiatori stranieri, l'Illuminismo greco, e la lotta per l'indipendenza
nazionale. Il 29 maggio 1453 Bisanzio
finisce sotto dominio turco. Dopo il massacro dei suoi cittadini, l'unico
punto di riferimento rimasto alla comunita'
ellenica e' la Chiesa ortodossa, che in quel
frangente, oltre che istituzione religiosa, assume il compito di svolgere
funzioni politiche, culturali, sociali. E' la Chiesa ortodossa che
salvaguarda l'arte bizantina e ne tramanda le tecniche e la forza spirituale connaturata,
riuscendo contemporaneamente a renderla pronta a confrontarsi con le piu' importanti evoluzioni artistiche che si sviluppano
in altri paesi, come lo stile gotico e il Rinascimento italiano. Come si
nota, ad esempio, nel dipinto "L'adorazione dei Magi", realizzato
tra il 1565 e il '67 da Domenikos Theotokopoulos "El
Greco" (Creta, 1541-1614). I turchi e i veneziani si contendono i
territori della Grecia, tra cui le isole e i territori costieri, fondamentali
questi ultimi per rendere sicura la navigazione nel Mediterraneo orientale.
Nel 1687, durante una battaglia tra i due eserciti, un ordigno incendiario,
lanciato dai soldati di Venezia, finisce sopra la copertura del Partenone. Le fiamme arrivano a
un deposito di polvere pirica, sistemato all'interno dai
turchi. Il disastro conseguente infligge danni ingenti a
uno dei patrimoni artistici della umanita'. La difesa delle propria
storia e delle proprie tradizioni diventa di essenziale. Ogni greco,
in quel momento, si assume idealmente il compito di proteggere e tramandare
il patrimonio culturale popolare e lo fa ogni giorno, non con gesti eclatanti
ma configurando la propria stessa vita come microcosmo ellenico, in attesa che milioni di microcosmi, un giorno - quattro
secoli dopo - si congiungano per dare vita a uno stato libero, non piu' sogno irrealizzabile ma ultimo traguardo di un lungo,
difficile, drammatico percorso. La casa e' il primo
luogo dove comincia la difesa della identita'
nazionale. Le sculture, le fontane, le decorazioni dei pannelli del letto, le coperture ricamante, le lenzuola, i cuscini,
i ricami, e le ceramiche di una casa del Dodecaneso
testimoniano un legame fortissimo con le origini. Il periodo dal XVII al
XIX sec. e' considerato dalla mostra per essere stato caratterizzato dalla
crescita della marina mercantile. Oltre ai benefici alla economia,
l'incremento degli scambi commerciali via mare permise al popolo ellenico di
apprendere le profonde evoluzioni che nello stesso periodo avvenivano in
altri stati europei. I dipinti con scene di ambientazione
marittima e la documentazione di fonte religiosa relativa alle celebrazioni
in cui si invocava la protezione divina per i marinai e per i naviganti, testimoniano
la rilevanza del fenomeno. E' attraverso il mare che gli ellenici
hanno la possibilita' di confrontarsi con altri
popoli. Ma a differenza di coloro che hanno attinto dalle
idee liberali maturate in Occidente provando poi a replicarle nel proprio
contesto, con la Grecia, e con il popolo greco, siamo in presenza di uno
scambio reciproco e paritario di cultura, che si dimostra fondamentale e
utile sia alla Grecia sia agli altri paesi europei. Nasce cosi'
l'Illuminismo greco, movimento culturale che unisce il pensiero liberale
sviluppatosi con particolare forza in Francia e in Inghilterra con il
carattere della Grecia classica. A sua volta il classicismo greco feconda
il movimento romantico e quello neoclassico in Europa. Movimenti che
rappresentano l'avanguardia intellettuale di quelle associazioni patriottiche
che sorsero nell'Ottocento e contribuirono in modo determinante
al passaggio dalla Europa dei regni e degli imperi a quella degli stati
liberi e sovrani. L'Europa delle nazioni indipendenti e democratiche teorizzata
da Mazzini trova un suo fondamento nello scambio culturale che intellettuali
e artisti francesi, inglesi, italiani, tedeschi ebbero con la Grecia,
arrivandovi, gia' prima del 1830, al seguito di
gruppi di archeologi e missioni diplomatiche. I pittori ne traggono motivo per disegni,
acquerelli e dipinti a olio che illustrano quel
periodo prima della liberazione. La Grecia viene rappresentata
come terra di idillio, di valori tradizioni, di classicita'
intatta. L'effetto e' incontrollabile e la ondata di
filoellenismo da' subito l'impressione di poter
arrivare dove la politica, gli eserciti, la diplomazia, non riescono. E non si ferma con la liberazione della Grecia. Il
romanticismo e' ormai anche ellenismo. A
dimostrarlo, i dipinti che raffigurano scene della lotta di liberazione
greca, i patrioti ellenici, e importanti personalita'
della cultura europei e greci, tra cui lord Byron e
Rigas Feraios, una dei
maggiori esponenti dell'Illuminismo greco. Lord Byron (George Gordon, 1788-1824) e' stato tra i volontari che arrivarono in Grecia dopo
l'inizio della guerra d'indipendenza. Attraverso le sue poesie e i discorsi,
ha avuto un ruolo notevole nella promozione internazionale della cultura
greca. Componente del comitato filoellenico
di Londra, nel 1823 ebbe l'incarico di recarsi a Missolonghi,
dove i patrioti stavano cercano di resistere all'assedio dei turchi. Byron mori' l'anno dopo e la
notizia ebbe eco in tutta Europa. La sua storia e il sostegno alla causa
ellenica, riportato dalle cronache, contribui'
molto a far conoscere la lotta di liberazione che si stava combattendo. Il museo Benaki
e' stato fondato nel 1930 da Antonis
Benakis, con la intenzione di promuovere la cultura
ellenica e agevolare la conoscenza di altre civilta',
attraverso l'organizzazione di mostre e rassegne internazionali. La
collezione, dal Neolitico al Ventesimo secolo, comprende circa 33mila
oggetti. L'Onassis Cultural Center ha come fine la promozione della civilta'
ellenica nel Nord America. Riceve piu' di centomila
visitatori l'anno, l'85% dei quali ha una eta' compresa tra i 40 e i 65 anni e non e' di origine
greca. Dal 2000, il centro ha partecipato a piu' di
trentamila conferenze e seminari. |
|||||||||
|
IL SECONDO CORSO DI CULTURE E CIVILTA' DEL MEDITERRANEO Coordinato da Hassen Slama LA STORIA DEI RAPPORTI FRA I
POPOLI DEL MEDITERRANEO MIGRAZIONI, CONFLITTI,
INTRECCI ETNICO-CULTURALI |
|||||||||
|
|
|
|
|||||||